giovedì 8 settembre 2016

Chiesa di Santa Maria del Monte di Pietà

Cupola Chiesa di Santa Maria del Monte di Pietà

Superato il portico di via Corte D'Appello ci ritroviamo nel piccolo spiazzo che oggi ospita la chiesa di Santa Maria del Monte di Pietà, un tempio risalente ad anni precedenti il 1571, ma dove, in quegli stessi secoli, per qualche tempo, vi era annesso anche un piccolo ospedale.

Chiesa di Santa Maria del Monte di Pietà
Pochi anni più tardi, la chiesa venne affidata all'Arciconfraternita del Sacro Monte di Pietà (da cui parte del nome) che per statuto si occupava dei bisognosi, dei carcerati e del conforto ai condannati a morte. Pare infatti che fosse questo il luogo del loro ultimo pasto, e che al suo interno, nel 1671, vi furono tumulate anche le spoglie del Marchese di Castelvì, la cui testa era stata esposta sopra la Torre dell'Elefante, mentre il corpo, recuperato poi dall'Arciconfraternita, veniva lasciato marcire sul palco dopo la sua esecuzione a morte.

Dalla metà dell'Ottocento, il tempio venne sconsacrato e cambiò numerose volte la sua destinazione d'uso. Nel 1866 divenne infatti aula di tribunale di Corte D'Appello, mentre nel 1879 fu sede di una scuola di musica. Nel 1921 si trasformò in dormitorio della Piccola Casa della Provvidenza. Passata anche la Seconda Guerra Mondiale, e pietosamente risparmiato, nel 1969 divenne incredibilmente palestra del centro sportivo universitario, per poi venire abbandonato e lasciato in uno stato di degrado totale.

Interno Chiesa di Santa Maria del Monte di Pietà
Nel 1999 la chiesa di Santa Maria del Monte di Pietà venne infine affidata al Sovrano Militare Ordine di Malta, che la detiene e oggi ha qui la sua sede.

L'ordine ebbe origine nel XI secolo, quando opera in Palestina con il nome di Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.
Passati prima a Cipro (1291) e poi a Rodi (1310), i Cavalieri si stabilirono infine a Malta (1530), da dove diressero le campagne di difesa del Mediterraneo infestato dai barbareschi.

Interno Chiesa
A Cagliari l'ordine conta una cinquantina di membri che agiscono nell'opera di assistenza ai bisognosi e di organizzazione di pellegrinaggi, e la struttura, oggi, è spesso anche teatro di attività culturali, incontri e numerosi eventi di rilievo.

Il piccolo tempio si presenta con una bella cupola ottagonale e una navata che in parte rievoca tonde forme gotico-catalane. L'interno della struttura a navata unica è suddivisa in tre campate con volte a crociera. La terza campata, "La Capilla Mayor", è impreziosita dalla volta stellare alla cui sommità sono inserite le gemme pendule scolpite con i simboli dell'Arciconfraternita. Il coro posto all'ingresso invece, è sostenuto da un arco di buona fattura, mentre a sinistra, si trova una pregevole edicola seicentesca che anticamente custodiva le reliquie di San Lucifero.

Alla destra si può osservare la cappella della Sacra Famiglia, che ospita i quadri del Marghinotti e del Caboni, mentre nella navata e nel presbiterio sono esposti degli oli su tela di Giuseppe Deris databili al 1680 circa.

Recenti scavi ipotizzano che la chiesa di Santa Maria del Monte di Pietà, nonché quella di Santa Croce, siano collegate al Ghetto tramite delle gallerie sotterranee.

Prospetto della Chiesa di Santa Maria del Monte visto dal portico di via Corte D'Appello
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